Didone ed Enea. Quando la donna intelligente si innamora dell’inetto.
“Improbe amor, quid non mortalia pectora cogis” – Amore crudele, a che cosa non costringi i cuori dei mortali – Virgilio, Enede, IV 412) Come sia stato possibile che una regina saggia, intelligente e con un piglio manageriale di tutto rispetto, si sia fatta abbindolare da Enea, che tra gli eroi greci, non è sicuramente …
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